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“Caro” materiali costruzioni e appalti pubblici: le imprese potranno chiedere compensazioni fino all’8 dicembre 2021

“Caro” materiali costruzioni e appalti pubblici: le imprese potranno chiedere compensazioni fino all’8 dicembre 2021

Lo scorso 23 novembre è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili 11 novembre 2021, relativo alla “rilevazione delle variazioni percentuali, in aumento o in diminuzione, superiori all’8 per cento, verificatesi nel primo semestre dell’anno 2021, dei singoli prezzi dei materiali da costruzione più significativi”.

Ne avevamo parlato in un articolo su questo blog qualche settimana fa: l’art. 1-septies del d.l. n. 73/2021, convertivo con modificazioni dalla legge n. 106/2021 (il cd. “Decreto Sostegni bis”), ha introdotto un meccanismo di “compensazione” (in aumento o in riduzione) tra il prezzo unitario applicabile ai sensi del contratto e la variazione del costo dei materiali di costruzione più significativi.

Gli operatori attendevano il d.m., che viene pubblicato con un ritardo di quasi un mese rispetto alla scadenza prevista dal Decreto Sostegni bis (31 ottobre 2021), per conoscere l’entità della compensazione: come previsto, il d.m. contiene variazioni anche molto consistenti (fino a oltre il 70%) dei prezzi tra 2020 e 2021, con aumento ulteriore della variazione se si prendono gli anni anteriori al 2020 come riferimento.

Qualche esempio:

– nel primo semestre del 2021, il prezzo delle lamiere in acciaio di qualsiasi spessore lisce, piene, striate, ha registrato un rialzo del 59,37% rispetto al 2020 e del 219,30% rispetto al 2003 (primo anno di riferimento preso in considerazione dal decreto);

– nel 1° semestre, i nastri in acciaio per manufatti e per barriere stradali, anche zincati, sono costati il 76,43% in più rispetto al 2021 e il 316,31% in più rispetto al 2003;

– il prezzo del tondino in ferro/acciaio per cemento armato è aumentato nel primo semestre del 2021 del 43,80% rispetto al 2020 e del 200,95% rispetto al 2003;

– i tradizionali mattoni pieni hanno registrato nel primo semestre del 2021 un aumento di prezzo del 23,69 % rispetto al 2020 e del 51,96% rispetto al 2003.

Insieme al decreto, il Ministero ha pubblicato anche una circolare che offre indicazioni sulle modalità operative per l’applicazione della compensazione, le quali devono essere calcolate dal direttore dei lavori e presentate al responsabile unico del procedimento o dal dirigente preposto per la convalida. La circolare contiene anche degli esempi di applicazione del metodo di calcolo della compensazione.

Come anticipato nel nostro precedente articolo, la pubblicazione del decreto ministeriale determina anche la data entro cui gli appaltatori possono presentare la richiesta per la compensazione in aumento.

La compensazione a favore dell’appaltatore, infatti, non è riconosciuta automaticamente; va obbligatoriamente richiesta con apposita istanza da presentarsi entro quindici giorni dalla pubblicazione del d.m. in Gazzetta Ufficiale: suggeriamo quindi di considerare l’8 dicembre 2021 come data ultima. Entro lo stesso termine i committenti dovranno invece avviare d’ufficio il procedimento per le compensazioni in diminuzione.Gli operatori interessati devono dunque attivarsi immediatamente, se non l’hanno ancora fatto, per presentare la propria richiesta nel breve termine previsto dalla disciplina.

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